domenica 13 maggio 2018

Torta di riso reggiana



Molti anni fa ebbi l'occasione di conoscere la torta di riso, tipica della  Versilia e della zona Apuana. Fu un impatto dapprima piuttosto problematico.
La consistenza e l'aspetto ( e soprattutto l'eccessiva dolcezza di quell'assaggio) mi resero molto perplessa.
Tuttavia in seguito, aggiustando il tiro, ho avuto modo di apprezzare questo dolce, entrato di diritto nel repertorio familiare.
Quando ho trovato in rete la ricetta  della Torta di riso reggiana, che ho ripreso dal noto sito  https://www.buonissimo.org, ho sperimentato con curiosità questa versione.
Gl'ingredienti sono gli stessi rispetto al dolce della zona nord-ovest della Toscana, ma nella ricetta emiliana il procedimento e le dosi ( in particolare il numero delle uova ) variano in modo significativo.
L'esperimento, pur necessitando di opportuni aggiustamenti, è stato apprezzato e abbiamo potuto gustare un dessert assai leggero e dal gusto delicato

 Ingredienti e preparazione.

Ingredienti
  • Riso 150 g
  • Latte fresco intero 1 l
  • Zucchero 150 g
  • Sale 1 pizzico
  • Uova 3
  • Sassolino* 4 cucchiai ( o altro liquore)
  • Limone 1
Preparazione
  1. Far bollire il latte con un pizzico di sale in una pentola aggiungendo poi il riso e lasciando cuocere. A cottura ultimata si aggiungerà lo zucchero, la scorza di limone grattugiata ed il liquore .
  2. Quando l'impasto si sarà raffreddato, unire i tuorli delle uova uno alla volta avendo cura che il primo sia perfettamente amalgamato prima di aggiungere il secondo e così via. 
  3. Successivamente aggiungere gli albumi montati a neve densa, un cucchiaio alla volta.
  4. Quando il composto sarà perfettamente amalgamato si verserà in uno stampo imburrato e infarinato lasciandolo poi riposare per almeno 2 ore.
  5. Procedere poi alla cottura in forno alla temperatura di 180 °C per 45 minuti circa.
  6.  Zuccherare in superficie e spruzzare con il liquore d'anice (facoltativo)

*Il liquore Sassolino è a base di anice e preparato con diverse spezie. E' un liquore tipico del modenese.

sabato 14 aprile 2018

Wurstel con il cavolfiore




Ormai siamo in primavera inoltrata, anche se la stagione fa ancora i capricci, e i cavolfiori nostrali sono ormai quasi esauriti.
Tuttavia, avendo la fortuna di poter fruire di prodotti a Km 0 (e anche meno), coltivati in modo naturale e genuino, ho potuto "salutare" a metà aprile questo ortaggio invernale, da noi particolarmente gradito.
La presenza dei wurstel rende questo piatto particolarmente robusto, adatto a una cena molto gradevole in questo periodo ancora fresco, specialmente nelle ore serali.

 Ingredienti e preparazione:

Per cucinare il cavolfiore ( da noi detto "palla" per il suo caratteristico aspetto) occorre preparare un leggero soffritto tritando un po' di sedano, carota, cipolla e prezzemolo.
Si aggiunge la quantità adeguata di passata di pomodoro, diluire con acqua e lasciar sobbollire per pochi minuti.
Poi per prime si mettono le foglie spezzate grossolanamente e in seguito si aggiungono gli "alberelli" o fiori, cercando di posizionare i gambi in basso e le cime, più tenere, in alto, più sale e pepe qb.
Si prosegue la cottura, mescolando di tanto in tanto, con molta delicatezza, lasciando cuocere coperto per circa 30 minuti o secondo la durezza della verdura.
E' opportuno, servendosi di un cucchiaio, bagnare i fiori con il fondo di cottura, per favorire l'insaporimento.
A pochi minuti dalla fine della cottura, si aggiungono i Wurstel tagliati a pezzi di 2/3 cm, precedentemente scottati, se si tratta di un prodotto surgelato e, a preferenza, passati al grill.
Dopo aver fatto insaporire per alcuni minuti, l'insieme dei sapori si sarà amalgamato al punto giusto e i Wurstel con il cavolfiore sono pronti per essere serviti.

sabato 31 marzo 2018

Torta di farina di semola





Questa torta molto semplice è stata realizzata apportando qualche modifica alla ricetta pubblicata nel blog                               La Cucina di Marge
Ho ottenuto un gusto speziato sostituendo le gocce di cioccolata con una presa di cannella e di noce moscata, usando  al posto dell'olio evo quello di semi di girasole.
Ero abbastanza perplessa circa l'utilizzo della semola di grano duro in un impasto dolce: il risultato è stato molto apprezzato e penso che alla prima occasione proverò anche la versione originale  di Marge, che ringrazio per questa semplice e gustosa ricetta, invitandovi a visitare il suo interessante spazio gastronomico, dove troverete tante proposte dolci e salate per tutte le occasioni.

       Ingredienti
  • 180 g di farina di semola
  • 180 g di zucchero
  • 3 uova
  • 1\2 bustina di lievito
  • 180 g di latte
  • 70  di olio di semi di girasole
  • una presa di cannella e di noce moscata
  •  zucchero vanigliato

      Preparazione
  • In una ciotola lavorate le uova con lo zucchero.
  • Versate l’olio e il latte e continuate ad amalgamare il tutto.
  • Aggiungere una presa di cannella e di noce moscata
  • Ora versate poco per volta la farina di semola, continuando sempre a mescolare con il lievito setacciati insieme.
  • Imburrate uno stampo da 22-24 cm e versate l’impasto della torta.
  • Infornate in forno caldo 180 gradi per 30- 35 minuti
  • Quando la torta sarà raffreddata, spolverizzate sulla superficie lo zucchero vanigliato

mercoledì 21 marzo 2018

Sedani con broccoli e salsiccia


 Sembrerà strano, ma per noi in famiglia i broccoli sono una novità.
Da queste parti il cavolfiore impera e, specialmente nel passato, quando questa coltura invernale era diffusissima nelle nostra campagne, in inverno era un protagonista onnipresente.
Da bambina, percorrendo la strada dalla chiesa a casa mia, intorno a mezzogiorno della domenica mattina, mi accompagnava il profumo irresistibile della "palla" fritta ( di cavolfiore, ovviamente), che usciva dalle padelle di tutte le cucine e, giunta a casa mia, ne rubavo subito un alberello dorato dal piatto che ospitava quelli già fritti dalla mia mamma, rassegnata ai miei furti golosi.
Quanto a odore, invece, i broccoli mi hanno un po' impensierito nella fase di bollitura, mentre il sapore delicato è stato apprezzato da tutta la famiglia: è iniziata l'era del broccolo anche per noi, ortaggio d'altronde saporito e salutare come tutte le varietà dei suoi fratelli cavoli, insomma cavoli nostri.

 Ingredienti e preparazione:

  • Eliminando foglie e gambi duri, lavare i broccoli e metterli in una pentola con acqua fredda e poco sale.
  • Portare a ebollizione, che deve protrarsi per pochi minuti, perchè i broccoli non risultino troppo molli
  • Scolarli e tenere l'acqua da parte per cuocere la quantità desiderata di pasta, nel formato corto preferito
  • In una larga padella soffriggere la cipolla tritata, aggiungere una salsiccia e mezzo ( circa 150 gr)e rosolare per pochi munuti per far perdere il crudo
  • Togliere la salsiccia e lasciarla intiepidite, per poterla sminuzzare con facilità ( volendo una parte può essere ridotta in briciole con il mixer) 
  • Intanto mettere in padella i broccoli e lasciarli insaporire, aggiungendo qualche cucchiaiata di acqua di cottura.
  • Unire anche la salsiccia sminuzzata e proseguire la cottura finché il sugo si è ristretto al punto giusto.
  • Servire con parmigiano a parte.
 


martedì 13 marzo 2018

scaloppine al marsala

Quante volte abbiamo bisogno di un secondo veloce, magari da abbinare a un primo più impegnativo , ma di sicuro gradimento?.
Le scaloppine al marsala fanno al caso nostro: carne bianca leggera e digeribile e anche economica, il che non guasta.
Pochi minuti per la preparazione.
Un ingrediente, il Marsala secco, che dà alla pietanza un tocco raffinato e aromatico.
Perciò andiamo a preparare le nostre gustose scaloppine al marsala.

 Ingredienti e preparazione:

Infarinare leggermente le fettine di carne bianca prescelta (pollo o tacchino) di dimensioni piuttosto piccole perché si insaporiscano meglio.
In una larga padella far fondere una noce di burro ( o olio+ burro, secondo la preferenza) e disporvi le fettine, facendole rosolare da entrambi i lati con sale e pepe.
Sfumare con mezzo bicchiere ( 100 ml circa) di Marsala secco o semi-secco, lavorando il fondo di cottura con un mestolo di legno  per ottenere, grazie alla presenza della farina, un intingolo che risulterà morbido ecremoso, a completare un secondo piatto semplice  diventato meritatamente un classico della cucina.